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I social network - la piazza - pubblico - privato

Scrivo questo post in risposta all'Amaca (del 18/12/2012) di Michele Serra, riportata da Vanni Salvemini nel suo blog.. 

Rispondo, scrivo questo post, perché vorrei dire anche io la mia sui social network che trovo spesso fonte di dibattiti vuoti e senza senso.
I SN non sono altro che un luogo (fisico o non fisico) dove si riunisce un certo numero di persone per esprimere il proprio IO, la propria OPINIONE, il proprio PUNTO DI VISTA.
Credo che ognuno di noi abbia dentro di se molte sfaccettature. Io, per esempio, sono appassionata di POLITICA, di CUCINA, di CINEMA, di VIAGGI, di SPAGNA, di PORTOGALLO, di STORIA, di LETTURA. Sono SERIA e STUPIDA nello stesso tempo. Sono una donna di 30 anni che lavora e convive e sono una ragazzina di 30 anni che esce con le amiche, va a cene, aperitivi e fatica ad alzarsi dal letto la mattina.
Sta a me decidere quanto di questo mostrare in pubblico. Quindi anche sui SN.

Io, per mia natura, sono una persona senza troppi VELI e MASCHERE. Come mi ved…

6-12 dicembre: Compiti per tutti

Scrivi una parabola o una fiaba che renda l'idea di come è stata la tua vita nel 2012

Ho pensato molto a questo compito. Ovviamente siamo a fine anno, quindi i compiti ci invitano a ripercorrere il tempo appena passato, anche in funzione di progettare il futuro prossimo venturo.

Questo genere di cose mi piace, e lo faccio anche senza spinte esterne. Però da qui a inventarmi una parabola o una fiaba.. E' dura. Anche perché la mia fantasia è limitata.

Posso però raccontarvi la mia vita, in questo anno. E' stato un anno denso di cambiamenti. Iniziato (per me) a novembre, con il trasloco nella nuova casa. Più che un anno questo 1° gennaio ha rappresentato l'inizio di una nuova vita, la costruzione di qualcosa di nuovo. Di mio. Di NOSTRO.

Sarebbe bastato quello nella lista dei cambiamenti, per rispettare le previsioni astrologiche. Ma io ci ho aggiunto cambiamenti importanti anche nelle abitudini. Più olio e meno burro (grosso sacrificio), più cucina mediterranea. E poi la …

La maga delle spezie

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Sarà che le ho sempre adorate in cucina. Sarà che l'India è un Paese che mi affascina e la cucina indiana mi tenta. Sarà che la magia mi ha sempre interessato e le storie di magia sono sempre intriganti.. Sarà per molti motivi ma alla fine questo splendido libro è arrivato sul mio comodino (o dovrei dire sulla mia scrivania visto che orma leggo soprattutto in pausa pranzo).

Fin dalle prime pagine vieni trasportato in un mondo nuovo, fatto di profumi, sensazioni tattili ed emozioni forti! Una storia d'amore struggente, di amore per le spezie e amore carnale. Di insoddisfazione, ricerca di se stessi. Un viaggio. Profondo.
Il punto di vista degli immigrati indiani in America, uno spaccato di società raccontato splendidamente. Le contraddizioni e la difficile integrazione. Una maga delle spezie, prima della classe con voglia di rivalsa che ci racconta la sua storia e le sue fragilità. Una storia d'amore carnale, vero. Carne, sangue, ossa. Struggente e impossibile, o forse no.

Pantheon

Ogni persona subisce molte influenze durante la sua vita. Si affida a dei fari, dei padri e delle madri putativi, scelti per le loro scelte di vita, le loro idee, la loro storia.
Molti di questi sono grandissimi pensatori, politici, filosofi, ecc.
Alcuni invece sono persone comuni, gente che finirà i suoi giorni in anonimato per la maggior parte delle persone. Ma per noi sono stati di importanza fondamentale. Hanno significato la scelta di una strada invece che un'altra, hanno significato luce, guida.

In fondo si dovrebbe parlare di livelli diversi, uno più generale e uno più profondo, più intimo.

Il mio pensiero è stato influenzato in primis da Carlo M. Cipolla, storico pavese, che tramite i suoi libri mi ha insegnato cos'è l'Europa. Grazie a lui ho scoperto i nostri padri. I nostri fari. Primo tra tutti Altiero Spinelli. Anitfascista, autore del manifesto di Ventotene ed europeista convinto.
A loro devo il mio amore incondizionato per l'Europa. La tristezza che provo…

Compiti per tutti 8/14 novembre 2012

Quali sono le 10 cose che metteresti in una capsula del tempo in modo che i tuoi discendenti le ritrovino tra 500 anni?

Questa settimana il compito che ci da il buon Rob è molto divertente, io poi ho un'adorazione per gli elenchi!
E allora mettiamoci all'opera. Certo mica semplice, solo 10 cose, insomma bisogna trovare 10 cose davvero rappresentative di noi stessi. Si perché non ho intenzione di pensare all'umanità. Voglio che i 10 oggetti rappresentino appieno me e la mia personalità, abbiano un significato particolare per la mia famiglia. Raccontino una storia.

Devo anche svelarvi un segreto. Sono iscritta alla newsletter di Rob, quindi i compiti li leggo in anteprima il martedì.. Ed è da martedì che penso a questa simpatica capsula del tempo!

1. La ricetta delle chiacchiere di mia nonna (che poi apparteneva alla trisavola). Un must della nostra famiglia! Ah.. ma quando arriva carnevale? Si perché a casa nostra si è ancora legati alle tradizioni. Il panettone a Natale, l…

Compiti per tutti - 1/7 novembre

E' facile vedere il fanatismo, la rigidità e l'intolleranza negli altri. Ma è più difficile riconoscerli in sé stessi. Hai il coraggio di farlo?

Buongiorno mi presento, sono Miss rigidità e intolleranza. Non è che sia intollerante, fanatica o rigida nel senso in cui tutti normalmente intendono queste parole. Molti miei amici, quando mi descrivono, dicono che sono una delle teste più aperte che conoscono. Che difficilmente hanno incontrato una persona di vedute più larghe delle mie, ecc.

La mia intolleranza si riflette su tutte quelle persone vuote, insignificanti, ignoranti. Io lì proprio non ce la faccio. Mi rendo conto che questo è un mio grande limite. Perché io proprio non riesco ad adattarmi a certe situazioni.
Per esempio, la mia sorellina stamattina mi parlava di un evento al quale ha partecipato con sua mamma. A questo evento partecipavano molte starlettine tenute insieme con lo scotch e il cui problema più grande è decidere se andare a St Moritz o Cortina..
Tant'è…

Il sangue di Montalcino

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La mia passione per l'enogastronomia non è un mistero. Per questo motivo non ho saputo resistere appena mi sono imbattuta in questo splendido libro.
L'autore è giornalista, scrittore ma soprattutto produttore di vino (Barolo, Chardonay e Pinot Nero) nelle Langhe. E il libro è un misto di realtà (quasi tutte le informazioni sul mondo del vino e le descrizioni dei luoghi) e finzione (il giallo di per se stesso) raccontato con maestria e passione.

La morte di un noto enologo a Montalcino racchiusa nel mistero, un commissario friulano burbero, il mondo patinato del vino messo sotto la lente di ingrandimento delle indagini. Personaggi magistralmente raccontati. luoghi, vini e sensazioni descritti splendidamente da chi quel mondo lo conosce e lo ama.
Il giallo in se è avvincente e di non facile interpretazione. Troppi veleni, lati oscuri e misteri avvolgono la vita dell'enologo Roberto Candido. Uomo tutto d'un pezzo, sognatore e sempre fedele alla VERITA'.

Alcune citazio…

Il Nobel per la Pace all'UE. Perché io sono d'accordo, felice ed orgogliosa.

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Io in Europa sono nata e cresciuta. Ma non nell'Europa fisica che studiava a scuola anche mia nonna. Nell'Europa politica, nell'Europa VERA.

Sono cresciuta da cittadina Europea. Orgogliosa di fare parte di una grandissima comunità nata sulle ceneri della guerra perché di guerra, in Europa, non se ne sentisse più parlare.
Tutti sappiamo a cosa ha portato la fine della prima guerra mondiale. Pagamenti di debiti di guerra pesantissimi ai vinti (Germania), condizioni tremende inflitte semplicemente per umiliare il perdente e ridurlo a cosa insignificante. Solo che poi le cose non sempre vanno come si era immaginato. Sotto quelle macerie c'erano tizzoni ardenti, alimentati dalla benzina delle rivendicazioni. E così ecco che il partito nazionalsocialista ha avuto terreno fertile, nella crisi e nel malcontento generato dal Trattato di Versailles. (in fondo i venti estremisti stanno soffiando anche ora, come sempre nel malcontento).

Dopo quegli errori, e nonostante gli orrori …

Compiti per tutti - 11/17 ottobre

Rivela il tuo segreto su come aumentare la capacità di amare

A mio avviso l'unico modo per aumentare la capacità di amare è amarsi. Solo se ci si vuole bene e si sta bene con se stessi è possibile amare qualcun altro. Amare in ogni senso, che sia un amico, un parente o il proprio partner. Ovviamente in quest'ultimo caso è ancora più vero. Solo una persona capace di stare da sola, che si ama, può amare davvero qualcuno. Può stare con qualcuno e progettare una vita con un'altra persona. In quel caso sarà un amore sincero, puro. Non avrà a che vedere con la dipendenza, il bisogno. Ma solo con il piacere di stare insieme a qualcun altro. A QUEL qualcuno, in particolare.

Non vedo in che altro modo si possa aumentare la propria capacità di amare. Certo bisogna eliminare la paura dal proprio vocabolario. C'è sempre del rischio in un rapporto (qualsiasi rapporto). Bisogna accettarlo. Bisogna sapere che forse si uscirà da quella storia con le ossa rotte. Forse ci farà male. Ma …

Verona - un concerto, qualche spritz e tanto buon cibo

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Appena rientrata da una due giorni veronese che mi rimarrà nel cuore per molto tempo.
L'occasione è stato il concerto di Adriano Celentano - Rock Economy per il quale sono riuscita ad acquistare i biglietti del secondo anello (quelli in vendita ad 1 €, per intenderci). Da Milano abbiamo deciso di andare a Verona in treno, freccia bianca e in 1 ora e 30 minuti si raggiunge il centro di Verona (senza preoccupazioni di parcheggio e ZTL). L'alloggio trovato su Trivago, un bellissimo B&B a due passi dall'Arena (50 € a notte), camera grande, tutto pulito e colazione abbondante (questo il sito della struttura).

Siamo arrivati a Verona alle 14 e, dopo aver lasciato in camera lo zaino, ci siamo buttati in centro per rifocillare lo stomaco (una costante, la coccola allo stomaco, nei miei spostamenti). Trattorie ancora aperte, ne abbiamo scelta una in via Sottoriva, angolo via Gatto (lungo Adige) e non siamo rimasti delusi.
Da subito, passeggiando per Verona, si capisce che oltre ad…

Compiti per tutti - 4/10 ottobre 2012

Commenta questo verso tratto da una poesia di Daniel Higgs: "Verità oscurata dai simboli della verità"

Questo è un tema davvero importante.
Troppo spesso guardiamo al pacchetto prima che alla sostanza. Ci soffermiamo a guardare il superfluo senza dimenticandoci della sostanza. E' un po' il male del nostro tempo. L'apparenza la fa da padrona. E così può capitare che chi appare meglio venga osannato e chi invece non appare venga dimenticato.
Succede in molti campi. Oggi ad esempio mi sono imbattuta in una conversazione sui funghie, finalmente, ho incontrato chi - come me - trova il porcino sopravvalutato preferendo invece altri funghi. Qual è la carta vincente del porcino? A mio avviso il visual.  E' così carino. Così fungo! Mentre invece altri, i finferli, le trombette, i prataioli, non sono altrettanto funghi.
(e comunque se qualcuno volesse offrirmi un risotto ai funghi va bene anche se sono porcini). 
E così per molte altre cose.
Perché, ad esempio, il signo…

Viaggi interiori scavando negli armadi

Un detto molto famoso parla di scheletri negli armadi. Io, devo dire, che non ne ho. Ma il viaggio che ho intrapreso domenica pomeriggio all'interno del mio armadio è stato da incubo. Il lato positivo è che mi ha obbligata ad un viaggio interiore molto profondo che stavo rimandando da troppo tempo. Invece di nascondere la polvere sotto il tappeto, nascondevo una parte di me dentro i vestiti. Soprattutto nascondevo certi vestiti da una parte di me. 
L'operazione è iniziata alle 15 di domenica. Io sola di fronte alla nuova me stessa.
Già sapete che è un po' che sto combattendo con questo corpo, cercando di accettarmi e accettare il cambiamento in atto. Bene. Domenica c'è stata la resa dei conti definitiva. ElenacontroElena. Ne sono uscita a pezzi ma mi sono rialzata. Ho guardato i cocci e capito che non sono poi così brutti
Inizio la prova da tre paia di pantaloni che sono sicura mi andranno bene. Erano larghissimi l'inverno scorso.  Stringono. Fianchi e vita sono …

Invidia? ma se fosse semplicemente critica??!!

Vorrei cercare di fare un minimo di chiarezza.

Tra invidia e critica c'è tanta differenza come tra reato d'opinione e diffamazione.

Tengo a precisare questa cosa perché sono sinceramente stufa di sentirmi attaccata ogni volta che critico qualcosa (a volte arrivo ad evitare di farlo) perché passi subito da invidiosa.

E così se critichi una che agita il culo in passerella e viene pagata dai lombardi per legiferare in Regione, sei invidiosa perché è figa. NO! 
Se ti metti a criticare la gente perché si mette in coda per ora per comprare un TELEFONO FABBRICATO IN CINA CHE COSTA 1.000 € (centesimo più, centesimo meno), sei invidiosa perché non puoi permettertelo. NO!

Il mondo, per fortuna, non gira intorno al sentimento dell'invidia (che tra l'altro è anche uno dei peccati capitali). Quando una persona critica un certo comportamento, un atteggiamento, un vestito, non sempre e non necessariamente lo fa perché è invidioso. A volte lo fa semplicemente perché secondo lui questo…

Compiti per tutti - 28 settembre/3ottobre

Inventati un'identità segreta, con un nuovo nome e un nuovo segno zodiacale. 

Strano che arrivi questo compito. Pochi minuti prima di vedere quello che Rob ci riservava per questa settimana avevo pubblicato un Tweet: Vorrei essere un'attrice per andare una volta all'anno a Venezia, Berlino e San Sebastian. 

E' proprio vero. Sono tre città splendide (ne conosco molto bene 2, una spero di conoscerla nel 2013), ricche di cultura e con molta vivacità intellettuale. In Italia un altro buon esempio di questo tipo di città è Torino, bellissima ed estremamente vivace (anch'essa con un importante film festival).

E allora ben venga la mia nuova identità. Vorrei essere un'attrice. Ma di quelle impegnate, non le bellezze da copertina. Una di quelle che fa film stravaganti, assurdi ma che tanto piacciono alla critica e alle giurie dei festival. Almeno potrei fuggire dai riflettori e dalle riviste patinate ma senza rinunciare alle bellezze della vita girovaga, tra set, red c…

Meteoropatia

E' da venerdì che mi sento giù, che non riesco a piacermi. Poi guardo il calendario e capisco. La simpaticissima stagione autunnale è arrivata (e oggi pure le piogge) e con lei la mia meteoropatia si fa sentire sempre più forte. 
Poi certo, vien da chiedersi se sia solo quello. Ovvio che no. Diciamo solo che le temperature in calo, il cielo grigio e la pioggia non aiutano l'umore
Di base però c'è che ho bisogno di lavorare tanto su di me sia fisicamente, con esercizio e leggera dieta, sia psicologicamente - perché tutto parte dall'essere capaci di accettarsi per come siamo. Alla fine è vero, il tempo ci cambia dobbiamo essere preparati. 
Ho sempre lottato con me stessa fin da ragazza per arrivare e oggi (ieri) e accettarmi per come sono, con pregi e difetti. Poi quando pensi di aver raggiunto il tuo equilibrio improvvisamente qualcosa cambia dentro e fuori di te ed ecco che è tutto da rifare. Ma non mi scoraggio, non mi sono mai tirata indietro e non lo farò questa v…

Compiti per tutti - 21/27 settembre

Immagina di andare a trovare la persona che sarai tra quattro anni. Quali messaggi importanti vorresti portarle?

Certo che questa settimana il buon Rob non ci rende per niente la vita facile. Insomma, diciamocelo, noi a quella donna del futuro vorremmo fare mille domande non darle messaggi. E d'altra parte, cosa potremmo mai dire a quella donna, che di noi sa tutto?

Poi uno ci riflette bene e scavando in profondità sa che spesso ci si dimentica troppo in fretta del passato. E non si sa nemmeno come si è arrivati a quel punto. Perché si sia a quel punto. E a volte scoprirlo, ricordarsene, ci aiuta a comprendere meglio anche il presente. E ci aiuta ad andare avanti, a migliorare anche il nostro rapporto con noi stessi.
Per questo quel messaggio è importante. Per questo sarebbe importante lasciarsi dei messaggi, degli scritti, in certi momenti. Da rileggere poi con calma, magari per caso, e ricordarsi da dove si è partiti. Ricordarsi i percorsi mentali. Ricordarsi le gioie e i dolori,…

Con te fino alla fine del mondo

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Eh sì. Mettendo insieme Parigi, lettere d'amore, gallerie d'arte e cucina francese anche la meno romantica tra i non romantici alla fine capitola. E si trova a sospirare.

Ero già stata rapita dal primo romanzo (in Italia) di Barreau, Gli ingredienti segreti dell'amoree così non ho potuto resistere molto all'uscita del secondo.
E poi quel titolo.

Il romanzo è piacevole, Barreau conferma le sue doti di scrittore semplice e veloce. Ha una capacità innata nel descrivere luoghi, profumi, sapori e sensazioni.

Lo sfondo è ancora la meravigliosa capitale dell'amore. Parigi. (tra l'altro mia passione innata fin da bambina). Il protagonista è un gallerista, single e di bell'aspetto, circondato da molte donne e da un insieme variegato di amici e artisti. Come dice lui stesso a prescindere da ciò che il destino ha in serbo per te, è bello avere un buon amico. 
La vita tranquilla di Jean-Luc viene stravolta dalla comparsa di un'ammiratrice misteriosa, la Principessa

Impressioni di settembre

Mi rendo conto, il titolo è tutt'altro che originale. Sinceramente mi riesce molto difficile far andare la fantasia continuando nel contempo a leggere i giornali.

Da un lato si scatena un mega - dibattito sulla pubblicazione o meno delle tette di Sua Altezza Reale Kate di Cambridge (e sinceramente ritengo che ognuno dovrebbe essere libero in una casa privata - per quanto su un terrazzo - di starsene come meglio crede senza che il primo stronzo che passa di lì si metta a fotografare, ma questa è un'altra storia) e dall'altro si scatena un putiferio perché Vauro disegna una vignetta con il Ministro Fornero in attesa (in abiti succinti) di una telefonata di Marchionne. Perché?? Perché fa così scandalo questa vignetta? Dov'è che è sessista?? Perché Fornero (per carità non usiamo l'articolo se no le femministe ci restano male) è ritratta in autoreggenti?? E allora? La satira è satira. Non sono questi i problemi del Paese. Non è in questo che si vede l'emancipazione …

Il libro dell'inquietudine

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Leggere un libro e trovarsi dentro un quadro di Dalì. Questa è la sensazione che mi ha pervaso leggendo il Libro dell'inquietudine di F. Pessoa.

Il libro è scritto sotto forma di diario di Vincente Guedes e Bernardo Soares e racchiude in se i grandi temi cari a Pessoa. Tedio, solitudine, sogno, asocialità. La costruzione di un mondo immaginario per fuggire al mondo reale che non piace e del quale non si vuole far parte.

Il libro ci guida nel profondo dell'anima di Pessoa e nel suo mondo magico, in parte facendoci capire come si crea questo mondo. Ascetismo, totale mancanza di fiducia nel mondo reale, sogno a occhi aperti.

Voglio che la lettura di questo libro vi lasci l'impressione di averlo attraversato in un incubo piacevole.

Molte sono le frasi che rimangono impresse nel libro, che colpiscono e spingono a una riflessione interiore profonda. Ed è in questo stato d'animo, aperto all'introspezione, che dobbiamo leggere questo libro.

Mi piacerebbe stare in campagna pe…

Compiti per tutti - 14/20 settembre

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Ed eccoci all'imperdibile appuntamento settimanale con l'amicoRob e i suoi compiti per tutti!

"Qual è la scritta più bella che hai trovato sulla parete di un bagno pubblico?"

Mi sa che questa settimana Rob non aveva tanta voglia di darci i compiti! Quindi direi che siamo anche autorizzati a deviare dal tema assegnato. Io le migliori scritte le ho trovate sui muri portoghesi, in particolare a Tomar e Coimbra.
Ecco il mio podio:

3. medaglia di bronzo per questa scritta trovata a Tomar. Direi tragicamente attuale

2. argento di diritto al genio che si è inventato questo disegno, che dice più cose di 1000 parole!
1. primo posto per distacco a questa frase che ormai ho fatto mia!
(traduzione: il femminismo è l'idea radicale che le donne siano persone)
That's all folks!



Compiti per tutti - 6/13 settembre

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Il compito di questa settimana è tutt'altro che facile. Per cosa sei più che pronto? Quale cambiamento ti sei preparato ad accogliere? Quale lezione sei maturo per apprendere?

Forse per me non è semplice rispondere a questa domanda perché l'anno appena trascorso è stato un anno ricco di cambiamenti. Molto intenso. Certi cambiamenti sono avvenuti fuori da me e mi hanno semplicemente travolto. Ad esempio a livello lavorativo. Mentre altri sono stati voluti e lavorati. Come l'andare a vivere col mio compagno, smettere di fumare e la ricerca di una vita più attiva e salutare. Ho sviluppato passioni, ho lottato per essere quella che sono oggi. Il tutto affrontando sempre di petto i cambiamenti. Perché in fondo mi piacciono molto.

A questo punto per cosa sono pronta? Un'idea ce l'ho, ma so che non è il momento.
Per ora voglio godermi quello che ho ottenuto. Consolidare il mio mondo, la mia famiglia. E poi sarò davvero pronta ad affrontare un nuovo cambiamento. Quello per…

Compiti della settimana - 30 agosto/5settembre

Voglio inaugurare con oggi una nuova sezione del blog. I compiti della settimana dell'oroscopo di Rob Brezsny su Internazionale.

L'oroscopo in sé è un concentrato di satira che a me piace molto. E poi spesso va abbastanza in profondità da spingerci in ogni caso a una minima riflessione.
Io non credo, ovviamente, negli oroscopi ma mi diverte molto leggerli e ce ne sono alcuni che sono diventati un mio rito quotidiano (come quelli di Vanity Fair) e settimanale.

Su facebook l'oroscopo esce il giovedì pomeriggio (la rivista cartacea esce invece il venerdì). Quindi la rubrica, tendenzialmente e salvo impegni improrogabili, sarà pubblicata il giovedì.

In pratica Rob, oltre all'oroscopo segno per segno, assegna a tutti indistintamente un compito per la settimana e normalmente è un tema molto carino da approfondire.

Iniziamo allora con questa prima settima di settembre: Per il momento lascia perdere l'idea che meno è meglio. Come pensi di applicare il principio che più è m…

Rientriamo

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Ed ecco che alla fine, purtroppo, il fatidico momento del rientro è arrivato.
Anche quest'anno le ferie sono state on the road in Portogallo, Paese che ormai mi è entrato nel cuore.




In Portogallo si respira un'atmosfera d'altri tempi e quella decadenza che stringe il cuore e che è così ben descritta dalle note del Fado.
Quest'anno abbiamo scoperto la parte centrale. Da Lisbona a Porto (e ritorno). Castelli, vigneti, rovine romane, città universitarie e paesini dimenticati anche dalla cartine.










Il paesaggio passa dalle campagne aride della zona di Lisbona, alla costa frastagliata ai boschi del nord (nei dintorni di Porto), le lagune, le Rias, il vino, le cipolle, il baccalà. Gli odori sono quelli del pino, del mare e della griglia. Tutto mi rimarrà dentro in questo viaggio. Come sempre, OBRIGADA PORTUGAL!


Pre-ferie

Ormai mancano davvero pochissimi giorni alle ferie.
Fra lavoro nel picco e le olimpiadi ho davvero poco tempo da dedicare ai post (e il mio cervello non è in gradi di elaborare grandi pensieri).

Si riapre a fine agosto con tanti pensieri positivi da uno dei luoghi più belli del mondo: Portugal!!!

Primo week end olimpico - alcune considerazioni

Aspetto queste 3 settimane con gioia. Una volta ogni 4 anni vivo in un sogno fatto si sport, competizioni, emozioni, fatica, sudore. Mi sento un po' come Carolina Kluft che a chi le chiedesse perché avesse scelto l'Eptathlon rispondeva "perché sono in pista per 2 giorni e faccio tante cose". Io sono un'appassionata di sport, in generale. Ho le mie preferenze ma mi piace il concetto in sé di sport e mi piace guardare quasi tutti gli sport.

Insomma sono arrivata all'appuntamento olimpico molto carica, con le unghie dipinte come i 5 cerchi, programma stampato sul tavolo. Telecomando in mano. Non ho un abbonamento a Sky ma speravo la rai facesse un servizio diverso. Con due canali interamente dedicati allo sport pensavo che non ci saremmo persi  le fasi salienti.
Ovviamente sbagliavo.
Prima interruzione sabato per dare la linea al Tg2.. La staffetta italiana della 4x100 sl non si qualifica per la finale ma stampa il record italiano. Brave ragazze! Ah peccato, la r…

Lettera aperta agli amici statunitensi

Ho riflettuto un po' prima di scrivere questo post. Non affronto quasi mai casi di cronaca, in specie cronaca nera. Ma qui si va oltre. Non voglio affrontare l'argomento dal punto di vista della mera cronaca dell'avvenimento. Potrebbe essere successo in qualsiasi cittadina nord-americana, in qualsiasi giorno e in qualsiasi luogo. Non mi interessano i particolari tanto cari alla cronaca, soprannomi evocativi e foto del maniaco/pazzo/killer da bambino carino e timido.

Pensate semplicemente a questo. Un tranquillo pomeriggio, gente riunita in un posto X. Arriva il soggetto, armato di tutto punto e inizia a sparare all'impazzata. Con o senza ragione apparente. Morti, feriti e una società tutta che si interroga.
Prima di tutto sui motivi, cosa avrà spinto il soggetto a un gesto così estremo? cosa sarà accaduto di terribile nella sua esistenza? Poi sul come sia possibile tutto questo, e così via.

Bene. Ora però torniamo alla realtà. Perché la realtà è che i cittadini a stell…

E' il mio corpo che cambia

Lo sapete, ho messo su un paio di chili da quando ho smesso di fumare (ca. 4 mesi fa). Non ho mai avuto problemi col mio corpo, per dire indoss(av)o ancora vestiti di quando avevo 16 anni. Si è solo trattato di accettarlo, come per tutti adolescenza da incazzata ma ora piena consapevolezza e gioia per quello che ho.

Questi due chili hanno un po' scombussolato tutto. Forse perché sono arrivati alla fine di un anno bello e complicato, pieno di tante cose. Cambiamenti interni ed esterni che già stavo cercando di capire ed accettare. Ho pensato alla dieta, ma non fa per me. Troppa gioia per la cucina. Ho provato con lo sport(corsa) ma ho dovuto mollare dopo due settimane causa ginocchia operate che non hanno gradito.
Mi rimane solo camminare. E poi la cosa più importante. Accettarmi. Accettarmi per quello che sono, per il cambiamento che sta interessando me e il mio fisico. E lo sto facendo. E so che ci riuscirò. A dirla tutta in questo momento quello che più mi da noia dei due chili …

... FEMMINICIDIO ...

#83
NON ABBIAMO PIU' PAROLE

Fermiamo la strage (purtroppo) silenziosa

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Credo che ormai siamo arrivati a 83 cadaveri. Dall'inizio dell'anno. Ma il numero prendetelo con le pinze, non ho tenuto un conto esatto.

Donne, uccise principalmente dai loro compagni o famigliari. Uccise dentro quelle mura che dovrebbero essere la massima espressione della sicurezza. Perché io quando cammino per strada e ho paura penso subito a casa mia, non vedo l'ora di arrivare a quel portone e mettermi al riparo.
Ma per molte altre non è così. Per altre donne, per altre sorelle, le mura di casa sono trappole. Sono motivo di angoscia.
Un compagno, un padre, un fratello che colpiscono, feriscono. Uccidono.
Spesso tra i silenzi complici degli altri membri della famiglia, dei vicini che le urla le sentono ma non fanno niente. Stanno zitti. Anche i colleghi o gli amici che vedono i segni, sentono la paura. Ma niente. Indifferenza.

Siamo tutti complici di questa strage.

Noi che crediamo ancora che il movente sia la gelosia o il velo non messo.
Noi che sentiamo le urla e no…

Sono umana

E poi un giorno ti accorgi di avere dei limiti. Forse l'avevi sempre saputo ma facevi finta di niente. Andavi avanti e ogni volta alzavi l'asticella sempre un pochino.

Settimane intere passate sui trampoli, e tutto filava liscio.

Un mese intero a fare 7 km al giorno, fra mattina e sera, e tutto andava bene.

Due settimane di corsette mattutine e qualcosa si rompe.
Inizi già dopo la prima settimana ad avvertire qualcosa di non normale là sotto. Però ti dici che devi solo prendere il ritmo. Che magari sono anche le scarpe, che in fondo è normale dopo tanto tempo che non fai niente. Poi un paio di giorni (santo fine settimana) di relax e tutto passa. E allora via, si ricomincia..

Ma alla fine dopo tre giorni di relax ti accorgi che nulla è cambiato. Che il dolore è lì. Che si attenua ma non passa.

E' il tuo corpo che ti dice "fermati, per favore, non buttare tutto al vento."

E sai che hai ragione. Anche se non vuoi, non vuoi arrenderti a una vita da vecchietta. Già n…

Me

E' un periodo che ho voglia di parlare di me. Forse perché mi accorgo che sto mutando. E allora ecco qualche spunto preso qua e la nelle interviste. 




Una passione: la cucina
Sul comodino: due foto,  una di me con i miei cugini da piccoli e una con i miei nonni a Tarifa. La sveglia tuttofare che mi ha regalato la Deja e il biglietto di compleanno di Mr FdL
Il rito quotidiano: la colazione
Fai sport: ho ripreso da poco, cammino  e corro
Il luogo del cuore: Scartando Milano, che rappresenta me perfettamente, direi il Lago di Braies e Tarifa
Il ricordo di famiglia: la chela di granchio “raccolta” in Pusteria
Il libro della vita: Cristo di è fermato ad Eboli (e la Divina Commedia)
Il meglio di te: la capacità di ascoltare e immedesimarmi nelle persone
Il peggio di te: la rigidità
La prima cosa a cui pensi quando ti svegli: devo mangiare
Un motto o una frase che ti protegge: Non fare agli altri quelli che non vorresti fosse fatto a te
Il tuo miglior ricordo: l’ultima passeggiata verso le tre cime …

Fa bene al cuore

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Ieri mi è arrivata l'unica busta che attendo di più della busta paga, le cassette della mia sorellina. Purtroppo non avevo con me il walkman (lo so siamo antiche, ma che ci volete fare? I riti sono riti), e così ho dovuto aspettare fino a stamattina per poter iniziare l'ascolto.

Il primo quarto d'ora buono l'ho passato immersa in una sfilza di complimenti, a me personalmente, alla mia casa, al mio fisico (?!?).. Che dire? La giornata è iniziata proprio bene. Sono arrivata in ufficio con il sorriso stampato in faccia (e questo non mi succede mai).

Ora sono le 17.30 e non vedo l'ora di uscire! Per continuare l'ascolto e fare due chiacchiere, virtuali e a distanza, con la mia sorellina. Come farei senza di lei?

Ricordo ancora le prime volte. Ancora con le lettere scritte, che bello che era. La carta. E poi lei era bravissima a scrivere, ti faceva percepire tutte le emozioni. Io sono molto meno brava e troppo sintetica. E poi credo che lei abbia esultato all'ar…

Understatement

Gli inglesi sono fantastici perché in una parola riescono a racchiudere un intero mondo di significati.
E Understatement è la parola del giorno, secondo me. Dovrebbe essere il faro guida di tutti, tutti i giorni.

In italiano si potrebbe tradurre con sobrietà. Già. La quasi scomparsa sobrietà.
Bisognerebbe essere sobri nel vestire, che non vuol dire necessariamente essere tristi o vestiti tipo piccole suore o preti. Vorrebbe semplicemente dire usare il buon gusto e capire che le mutande, i reggiseni e le sottovesti si mostrano solo in camera da letto. Ad esempio.

C'è poi un uso più alto della sobrietà. Ed è la sobrietà dei modi. E della parola, di conseguenza.
Perché essere sobri nelle maniere è ormai il caso eccezionale. Sembri strano se sei sobrio. E cosa vorrebbe dire essere sobrio? Principalmente contare fino a mille prima di parlare e capire la situazione di chi ti sta intorno e di chi ti guarda e ascolta prima di agire e parlare.

Purtroppo è pieno il mondo, soprattutto l'…