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Visualizzazione dei post da Giugno, 2014

Fiesta

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Ho appena finito Fiesta.
Commentare un classico è sempre complicato. Se ti è piaciuto pensi sia normale, un mostro della letteratura, un pilastro, ovvio che sia bello. Che colpisca.
Se non ti piace ti senti in torto, come puoi pensare un capolavoro non ti piaccia? Come dire che quel particolare autore non ti convince? Che i contenuti non ti appartengono?

Sempre difficile mettersi a scrivere dopo aver letto un classico.

Cercherò di prenderla alla larga. Avevo letto Addio alle armi qualche anni fa, ero ancora alle superiori. E non mi era piaciuto, avevo proprio fatto fatica a terminarlo.
Pensavo di dover lasciare la lettura di Hemingway ad età più mature. E ora pensavo fosse arrivato il momento. E il fatto di toccare anche Pamplona nel mio viaggio estivo mi dava il la per avvicinarmi a Fiesta.

Ribadisco, ho fatto molta fatica. A tratti mi ha divertita, e davvero mi è sembrato di essere seduta in prima fila alle corride (nonostante abbia sempre rifuggito questo spettacolo, triste), potevo…

Prima settima di BikeMI - la libertà è su due ruote

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Giugno è iniziato con una grande decisione. Fare l'abbonamento al servizio BikeMI.
Sì lo so, può sembrare cosa da poco ma in realtà è stata frutto di molti arrovellamenti nel mio cervellino, soprattutto per due ragioni.
Come prima cosa ho subito un intervento alle ginocchia e il movimento rotatorio non è il più indicato nel mio caso... E poi già avevo dovuto desistere dalla corsa l'anno scorso...
E poi Milano, la mia splendida e adorata città che tutto è fuorché a misura di bici. 
Ma alla fine ho deciso.
Per le ginocchia vediamo come va, il prezzo dell'abbonamento è davvero basso (36 €) e se anche mi capitasse di non poterne più usufruire (assiduamente) non ci avrei perso tanto denaro.
E per la città a misura di bici beh.. dopo due anni che faccio avanti e indietro dal lavoro a piedi posso assicurare che non lo è neanche dei pedoni.. perciò.. tanto vale!
Mi sono imposta qualche regola, perché ci sono molti ciclisti che sfrecciano in modo pericoloso e maleducato (nei confro…

La ricetta del vero amore

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Ve lo devo confessare, l'ho divorato in un'ora.

La ricetta del vero amore è più un racconto che un romanzo vero e proprio. E con la maestria nel raccontare l'amore di Barreau, scorre proprio veloce.

Il romanzo e l'antefatto de Gli ingredienti segreti dell'amore, e ci racconta di come il papà di Aurélie ha inventato il menù dell'amore e della nascita de Les temps de Cerises.

E, a far da contorno, la solita splendida Parigi e formule magiche dal successo assicurato.

E a completare il tutto anche 8 menù per le occasioni romantiche consigliati direttamente dal misterioso autore.

Buona lettura


La ricetta del vero amore - N. Barreau
Ed. Feltrinelli

P. 112 - € 9,00 (in promozione -15%)

Consigliato a chi: Intanto a chi ha letto i precedenti. Poi a chi ama l'amore, ha voglia di una lettura leggera e di tirarsi un po' su di morale. Per passare un'ora in una dimensione diversa.

La mappa dei tre labirinti

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Questo libro l'ho preso in prestito dalla biblioteca perché il titolo mi era comparso facendo una ricerca i libri che - in qualche modo - parlassero dei Paesi Baschi. Mia prossima meta.
Poi ho visto che era un giallo, un thriller, ambientato negli anni '50 (e con incursioni durante il periodo dell'Inquisizione). E mi sono persa tra le sue pagine.

Anche perché non toccava solo i Paesi Baschi ma molti luoghi che ho visitato o che intendo visitare a breve, Bordeaux, Amburgo.. passando per Londra e Parigi.

Meraviglioso.

Il libro scorre e la storia appassiona. Un misto tra storia moderna (guerra civile e causa basca) e occultismo (cabala e magia), intrighi internazionali e viaggi nell'Europa del dopoguerra.

Una delle cose che più mi è rimasta impressa di questo libro è la necessità di travestimenti dettata dalla facilità di riconoscere il luogo di  provenienza di un individuo dai vestiti che indossava... Mi ha fatto sorridere e riflettere. Pensando ad oggi. alla facilità di…

In giro per la bassa (Sabbioneta e Cremona)

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Una gita fuori porta, per spezzare un po' e godersi le belle giornate di maggio/giugno.



Un paio di anni fa eravamo andati a Mantova e ci aveva stregati. Allora avevamo fatto la doppietta Mantova-Verona. Questa volta la prima tappa era Sabbioneta e nel pomeriggio abbiamo raggiunto Cremona.










A Sabbioneta ci siamo arrivati in macchina. Autostrada A1 da Milano fino a Parma, e poi circa 30 Km su una bella statale. Si arriva a Sabbioneta ed ecco le splendide mura medioevali e il borgo che ti accoglie.
La cittadina è carina e si gira volentieri tra le sue viette e i suoi bei palazzi. Da vedere c'è tanto, palazzi, chiese e sinagoga. Ogni palazzo ha un costo per l'ingresso di 5 euro ma si può fare la carta che consente l'accesso a tutti i monumenti per 12 euro (i bimbi fino a 12 anni non pagano). L'ufficio del turismo organizza anche passeggiate e tour tematici giornalieri, qui tutte le info.

Ma a Sabbioneta è bello anche solo girare e lasciarsi trasportare dalla voglia di…