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Visualizzazione dei post da Giugno, 2016

Liebster award: sono stata nominata (e ora lo sei anche tu!)

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Domenica da Presidente di seggio, una luunga domenica.  Verso l’ora di cena, vedo un messaggio su facebook da parte di Lui Xi di ViaggioIoGiuna ragazza conosciuta tramite un gruppo di malati di viaggio su facebook con la quale ci siamo scambiate un po’ di dritte di viaggio. 
Non poteva esserci messaggio più gradito! Lui Xi aveva deciso di nominare il mio blog ai Liebster Award (vi ricordate, ne avevo già parlato sulmio blog l’anno scorso).
Oggi ho letto l’articolo di Lui e ho scoperto molte cose interessanti su di lei. Ora tocca a me farmi “intervistare” e poi nominare alcuni blog interessanti che seguo. Le regole dei Liebster Awards sono poche e semplici, oltre a ringraziare il blogger che ti ha nominato, bisogna:
1. Si risponde alle domande proposte da un blogger 2. Si nominano altri blogger che seguiamo 3. Si formulano 10 domande per loro 4. Si comunica ai blogger la nomination
Eccoci qui allora, partiamo con l’intervista (che come già sapete è un mio feticcio, adoro!) 1) Da cosa deriva il …

Amburgo: spiriti liberi, aringhe e l'essere al mare senza mare

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Amburgo è una centrifuga di sensazioni per nulla facili da descrivere. Ogni strada, ogni angolo, nasconde un’anima nuova e diversa che vale la pena esplorare e che resta attaccata all’anima. La prima sensazione, non sarò certo originale nel dirlo, è di essere immersi in una foresta. Per tutto il tragitto (non lungo) dall’aeroporto ad Altona, siamo stati circondati da alberi, fronde, verde selvaggio e verde curato. A perdita d’occhio.
Poi si esce dalla metro, ed ecco che si viene investiti dal silenzio. Sì, Amburgo pur essendo una città da 2 milioni di abitanti, è silenziosa. La stazione di Altona (una delle principali della città) è circondata da vie pedonali dedite a shopping alimentare e non e bar-ristoranti. Luoghi dove camminare serenamente (stando solo attenti a non calpestare la pista ciclabile – sfrecciano come missili) godendosi la (propria) città. Persone serene, verde e tranquillità è di questo che si è circondati praticamente nel 99% del suolo di Amburgo.




Fanno una picco…

I baci sul pane

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Un regalo particolarmente azzeccato, l'unione di due grandi passioni: la lettura e la Spagna, questo è stato per me I baci sul pane, ultima fatica di Almudena Grandes, scrittrice spagnola che intreccia storia e narrativa indagando sulle anime del suo Paese.

E lo fa molto bene. I baci sul pane è un romanzo che parla della crisi, delle anime della Spagna e di ciò che ci aiuterà ad uscire da questa fase: la capacità di fare comunità, di sostenerci ed aiutarci. I personaggi che ce la fanno, che riescono nonostante tutto ad andare avanti sono quelli che hanno attorno la comunità, fatta di famiglia, amici, conoscenti, bar, parrucchieri, ecc. Una rete sociale che sostituisce, si sovrappone allo Stato dove lo Stato manca. Ci aiuta a superare i momenti più bui e aiuta anche lo Stato a non commettere sciocchezze (come la chiusura di un consultorio di quartiere).

C'è anche chi fallisce, perché la crisi qualcuno lo lascia indietro. A qualcuno il peso sulle spalle pesa troppo.

I baci sul p…