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Visualizzazione dei post da Marzo, 2017

La magia della Valle Aurina: potenza della natura

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Da San Candido, dove alloggiavamo, alla Valle Aurina il viaggio con i mezzi pubblici è comodo anche se un po' lungo (circa 2 ore).
Si parte dalla stazione alla volta di Brunico, scendendo a Brunico nord/ospedale e da lì, due passi fuori dalla stazione, si prende il pullman diretto in valle Aurina.

Mentre si sale si passano bellissimi borghi e paesini, che meriterebbero una visita di per se, come Campo Tures/Sand in Taufers. Più si sale più il paesaggio si fa largo tra le casette.

Superato San Giacomo si è di fatto immersi nella natura, la strada si stringe un po', il fiume scorre vicino, le pareti delle montagne non sono lontane e la natura è sempre più protagonista.
Poi si arriva a Casere/Kasern. E lì la strada finisce, parte il sentiero (che d'inverno è anche pista di sci di fondo), immerso totalmente nel paesaggio dolomitico. Dopo il primo rifugio e la Cappella del Santo Spirito, finisce anche la strada asfaltata. Solo sentiero innevato (o di terra battuta a seconda de…

Il Lago di Braies (Segheria e Ponticello)

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Ti svegli, presto. I Baranci dalla tua finestra iniziano a diventare rosso fuoco, è l'alba. Sono circa le 6.30. Sei in vacanza ma non riesci a dormire, sei troppo felice di dove sei, non vuoi sprecare troppo tempo con gli occhi chiusi, vuoi assorbire ogni minuto di questa settimana.
E oggi è una giornata speciale, perché sai che si torna in uno dei tuoi luoghi del cuore in assoluto (molto prima che diventasse conosciuto a tutta Italia grazie a Terence Hill).
L'obiettivo è il Lago di Braies.

Mentre fai colazione, cerchi di immaginarti come troverai il lago. Ti ricordi quando a febbraio era completamente innevato e ci andavi a fare sci da fondo. Ma ora sai che non c'è tanta neve. Chissà se ci sarà il lago, o si camminerà su di lui.

Arriva il momento. Autobus, Dobbiaco, quattro passi e arriva il cambio diretto a Braies. La gioia. Villabassa, passa per ora. Torneremo nel pomeriggio.
Ora si gira a sinistra e si imbocca la via verso la valle di Braies. Si sale un po'. Si arri…

San Candido, le dolomiti di Sesto e la Val Fiscalina

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Questo viaggio nasce a gennaio 2016, in un giorno grigio e freddo ricevo una telefonata inattesa: Era la signora Mair del Gallo Rossodi Bolzano a chiamarmi. Avevo vinto una settimana per due persone in uno degli splendidi masi in Alto Adige associati con Gallo Rosso!
Descrivere il mio stato di felicità è difficile a parole. Gioia allo stato puro! 
Da allora sono passati un po' di mesi per decidere il periodo migliore per noi e incastrarlo con le disponibilità dei masi e agriturismi, sempre pieni da un anno all'altro in alta stagione. E così alla fine è stato deciso, si parte a marzo, giusto per il mio compleanno.
Scegliere tra i vari agriturismi e masi non è stato per nulla semplice, sono tantissimi e tutti splendidi.


Ma alla fine la scelta è caduta sull'agriturismo Schopferhofin pieno centro a San Candido, il mio paese d'elezione da quando ero piccolina e sulla strada tra Dobbiaco e San Candido ho imparato a camminare.

Qui è dove ho imparato a sciare, a fare pazzie s…

Amrita

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Amrita, ovvero l'acqua che bevono gli Dei. La vita, l'acqua. Questo libro per molti versi è come bere un bicchiere pieno di vita. Non è un libro semplice, si vede che anche lei ha fatto fatica a tirarlo fuori, eppure la vitalità dei personaggi esce limpida, come dell'ottima acqua.
A volte questa sete di vitalità ti spinge fino giù dal burrone. Ma anche la morte è parte della vita, e questo tema Banana lo inserisce sempre nei suoi libri. Il circolo vita e morte, i due regni, non sono qualcosa di separato ma si intersecano e convivono.

In questo libro il tema centrale sono i ricordi, che creano legami e solitudini, che sono alla base di qualsiasi relazione, anche famigliare. Perché si è famiglia nel momento in cui si condividono e si creano ricordi comuni. Questa è la radice, non il sangue, non i rapporti dati dal DNA. Ma i ricordi che generiamo vivendo a stretto contatto.
E così, anche un nucleo originale ed eterogeneo come quello di Sakumi: mamma, fratellastro piccolo, ami…