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Visualizzazione dei post da Giugno, 2017

Tramonti a nord est: l'organizzazione

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Mancano 49 giorni. Tra 49 giorni calpesterò per la prima volta il suolo estone e mi immergerò in un viaggio che frulla nella nostra testa da un anno e mezzo.

"Siate cortesi con tutti, ma fare amicizia con pochi. La vera amicizia è una pianta che cresce lentamente. Dovrà sottoporti a prove ed essere in grado di resistere agli urti del destino, prima di avere il diritto di portare questo nome" - Proverbio estone

Eravamo andati a Mosca, a ottobre 2015. La città ci è piaciuta talmente poco che mentre stavamo tornando in aeroporto già pensavamo a quando tornarci. E il tour che avevamo pensato per questo ritorno è esattamente quello che faremo quest'estate: Tallinn - Helsinki - San Pietroburgo - Mosca.


A livello organizzativo devo dire che è stato uno dei più complessi, vuoi perché ci sono di mezzo tre Paesi, vuoi perché uno di questi è la Russia e io non conosco mezza parola in russo e il cirillico lo capisco per quanto mi ha insegnato la Deja, durante assonnati pomeriggi in …

Aiuto, parto per Berlino!

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Tanti amici mi chiedono consigli su Berlino. Appena prenotano (o hanno in mente) una visita nella capitale tedesca mi chiedono dritte. Chissà come mai? E io ogni volta inondo i poveretti di informazioni, post, messaggi, articoli e PDF. Più o meno diventando una stalker! Io ogni volta cado in un vortice di gioia immensa per poter parlare di Berlino e nostalgia livello 10000 per la mancanza di quella città, un dolore quasi fisico. Oggi poi è stato strano perché ieri ho visto un film carino e interessante che parla della mia generazione, quella costretta ad espatriate rea di aver creduto alla favola del “studia e avrai una vita migliore dei tuoi genitori”. Nel film due ragazzi spagnoli si trovano a dover espatriare a Berlino alla ricerca della felicità (salvo poi trovarsi a fare i camerieri in un ristorante turco). E vederla mi ha dato un tuffo al cuore. Quanto è bella Berlino, e unica la sua atmosfera?  Lo so, molti ora mi diranno che non è più la Berlino di 30/20/10 anni fa… Certo, ovvi…

La pioggia prima che cada

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Inghilterra, gli anni della guerra. È da lì che Rosamond inizia il racconto della famiglia di Imogen, la sera prima di morire.  In questi nastri registrati ci sono segreti ed emozioni tenuti nascosti per troppo tempo, che vengono fuori come un mare in piena. Ma ad ascoltare queste confessioni non è Imogen, che sembra introvabile, bensì delle sue cugine (in qualche modo), le parenti che si sono occupate di Rosamond prima che morisse.
Quello che arriva a noi, pagina dopo pagina, è il racconto di un’Inghilterra (ruotiamo intorno a  Brimingham) ferita dalla Guerra, i bambini mandati nelle campagne per sfuggire ai combattimenti, i razionamenti, il mercato nero… Desolazione, comunità, segreti, affetti, legami indissolubili. E in mezzo Imogen, ragazza cieca che è protagonista di questo romanzo quasi senza comparire mai.
La protagonista presente è, invece, la società inglese. Che Coe descrive benissimo, in ogni minimo particolare, nello scorrere delle attività quotidiane, la scomparsa di un can…