Il Paradiso (bianco) si può raggiungerlo con un trenino (rosso)

Rete delle ferrovie e nail art casalinga
Questa è la storia di una domenica si sole di fine marzo, quando ho passeggiato per il paradiso.


A Capodanno, tornando in treno da Trieste a Milano, sfogliavo la guida “Week end low cost” del Touring, presa anni fa e com’è come non è, sono finita sulla pagina che parlava del trenino rosso del Bernina (che poi se volete sul low cost se ne può parlare). Da quel giorno io e il mio moroso abbiamo avuto questo chiodo in testa. E già la data decisa. 30 marzo, giusto giusto per il mio compleanno.
Il trenino rosso in mezzo al verde

Volendo fare una cosa davvero low cost (per quanto possibile, visto che solo il trenino ha un costo di 50 euro) abbiamo optato per una gita in giornata, quindi partenza all’alba da Milano (che poi era più notte, visto che l’ora legale entrava in vigore proprio domenica) in direzione Tirano e da lì, cambiando treno (e stazione) via sullo splendido Trenino Rosso del Bernina, patrimonio Unesco dal 2008.

Inizia la neve
Il viaggio è già bello da Lecco (nonostante i treni trenord non siano esattamente incantevoli). Il lago, le montagne che si iniziano a intravedere, i vigneti (e la mia testa che ha già in mente la prossima destinazione). Davvero un bel viaggio, 2 ore e mezza. Si arriva a Tirano alle 8.50 e bisogna aspettare un’oretta perché parta il prossimo trenino rosso. Le due ferrovie infatti non sono per nulla sincronizzate (o meglio, diciamo che lo sono al contrario, probabilmente per far passeggiare per Tirano i turisti, questo è il pensiero che viene). Nulla di male, si fa il biglietto con calma, si beve un caffè e si respira l’aria leggera della montagna. Tirano è a ca. 400 m.s.l.m. circondata da splendide montagne ed è una bella cittadina. Meriterebbe più tempo.


Il lago dall'Alp Grum
Il treno parte e la prima parte è in mezzo a prati verdi, boschi, paesini pittoreschi. La natura al suo meglio, al risveglio. Si costeggia il lago di Poschiavo e si inizia a salire. Piano piano, lentamente. La ferrovia è suggestiva, la natura rigogliosa. Si intravede la prima neve e poi BOOM! Magicamente si entra in un paradiso bianco, neve, ghiacciai e vette oltre i 3000 a perdita d’occhio. Il trenino lentamente si inerpica sulle montagne, la vista si perde. Cielo azzurro, cielo blu profondo. Sole caldo. Bianco, bianco dappertutto. Uno spettacolo, la natura, la forza. La dolcezza. Decidiamo di scendere ad Alp Grum, altezza 2.091 mt. Un rifugio e poco altro. Una terrazza che fa spaziare la vista su alcune delle cime più famose ed alte come il Piz Palu (3.901 mt). Un panorama che toglie il fiato. E si ha tutto il tempo per goderne, il prossimo treno passerà di qui tra un’oretta.
Paradiso bianco

Si riparte. Si tocca il punto più alto della ferrovia, 2.253 mt, a Ospizio Bernina. Si passa per Lagalb e Diavolezza e poi per lo splendido ghiacciaio Morteratsh. Natura, piste per qualsiasi tipo di sci abbiate in mente. Bianco. Bianco e blu. E il rosso del trenino.
Il lago di St Moritz


È quasi ora di pranzo. Decidiamo di fermarci a Pontresina, quasi a St. Moritz. Paesino carino e tranquillo, con tantissimi alberghi. Luogo strategico per visitare la zona. Si mangia, si passeggia e si riparte, due fermate e si arriva a St. Moritz. Lago a destra, città a sinistra. In alto. Tanto in alto che per raggiungerla, come a Perugia, c’è la scala mobile che porta in centro. Due passi. Niente di più. Credo che in realtà la tappa sia del tutto evitabile, a meno che non abbiate una passione particolare per lo shopping o un qualche vostro motivo per fermarvi qui.




Il viadotto elicoidale di Brusio
Il rientro lo facciamo con l’ultimo trenino. Godiamo appieno di ogni centimetro, scattiamo un’infinità di foto dai grandi finestrini, ci divertiamo a Brusio sul tratto elicoidale, e si arriva a Tirano. Un po’ di attesa e poi via, verso Milano. Con tanta bellezza negli occhi e nel cuore. E la certezza che non sarà l’ultima volta.









Consigli pratici:
Come prima cosa vi rimando a due siti che mi sono stati utilissimi per le informazioni di base:
-          Idee di tutto un po’ 
-          Il sito trenino rosso 
  •       Arrivare a Tirano

Da Milano partono treni ogni ora dalle 6.20, per Tirano. Ci mettono 2 ore e mezza e costano 22 € (andata e ritorno). Da Tirano (per il rientro – sigh) ne partono ogni ora a e 10 e poi c’è l’ultimo alle 19.50.
Il viaggio sul trenino è fattibile in giornata anche se si arriva a sera stanchi (dolcemente stanchi). E il tempo in treno, sulla via del ritorno, permette di riposare.
Volendo a Tirano è possibile pernottare, ci sono molti alberghi e B&B. Il prezzo medio è sui 50/70 € a camera.
  • Il Bernina 

Arrivati alla stazione di Tirano, di Trenord, si deve cambiare stazione per passare alla Ferrovia retica, che è sull’altro lato delle piazza (spalle alla stazione trenord a sinistra). I biglietti del Bernina si acquistano direttamente sul posto.  Veniamo al costo del trenino (ma poi, il paradiso ha un prezzo??).
Il Bernina costa 50 euro per il biglietto giornaliero (A/R Tirano – St. Moritz in giornata) in seconda classe. Ci sono anche offerte per gruppi, famiglie e possibilità di altre tipologie di biglietti, consultate i link che vi ho dato e il sito delle ferrovie retiche http://www.rhb.ch/Bernina-Express.2188.0.html?&L=1 per conoscere offerte e tipologie di biglietti. 
Il biglietto vi permette di salire e scendere ogni volta che volete, approfittatene!
  • Prezzi

Siamo in Svizzera. I prezzi sono in franchi svizzeri e quasi tutto è più caro, non solo per il cambio sfavorevole. Il caffè ha prezzi esorbitanti (come potete leggere in ogni guida), 3,50 € circa… E i menù del giorno, convenienti, costano sui 18/20 CHF (circa 15 euro). Per avere i prezzi dai franchi agli euro dovrete moltiplicare la cifra per (circa) 0.8 (moltiplicare gli euro per 1.20 per avere i franchi). I prezzi sugli scontrini su tutta la tratta, ovunque vi fermiate, sono indicati sia in franchi sia in euro. Attenzione però, se non avete franchi al resto… quasi sempre è in franchi ed è meglio fare i calcoli prima per evitare fregature!
 
Lago ghiacciato

Soprattutto, GODETEVELA!!! È un’esperienza unica, meravigliosa. Che vi porterà davvero al Paradiso. In un luogo da sogno, incantato e fuori dal mondo. 

Commenti

  1. Mi piacerebbe passare un weekend sul trenino rosso.. sicuramente quando lo farò tornerò qui, ottimo articolo con un sacco di info utili, grazie!!!

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    1. Grazie Martina. Il viaggio è davvero bello. E se ti servisse qualsiasi altra informazione chiedi pure! :-)
      (e buon viaggio!)

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  2. Nel mio più classico stile arrivo lunga.
    Non mi ero accorta del tuo post.
    Ti ringrazio per la citazione e soprattutto sono felice di esserti stata utile nell'organizzare il tuo viaggio.

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